QUE HAMBRE ! Al via un nuovo progetto in Bolivia

“QUE HAMBRE!” E’ il nuovo progetto che porteremo avanti in Bolivia tra questa fine di anno e il 2019. 

Si tratta di un intervento integrato rivolto a persone con particolari vulnerabilità come donne e ragazzi vittime di violenza. Sarà realizzato nel Comune di Coroico, Dipartimento di La Paz, Provincia Nor Yungas.

Obbietivo è la creazione di un Centro di produzione alimentare e gastronomica per combattere la fame, garantire la sicurezza alimentare e dare opportunità di integrazione al reddito a donne e ragazzi vulnerabili.

A Coroico la denutrizione colpisce ancora il 14% dei bambini sotto i 5 anni. E per cause spesso legate a un’insufficiente o scorretta alimentazione, la mortalità infantile è di 41 su ogni 1.000 nuovi nati. La speranza di vita non supera i 67 anni.

Nella regione di Yungas (Coroico)  i servizi di base sono ancora insufficienti: circa la metà non ha accesso all’acqua e più del 60% non ha accesso all’elettricità. Dunque il livello di sostenibilità delle famiglie è mediamente molto basso.

In questo contesto, il progetto punta perciò a rafforzare i processi di produzione e trasformazione di alimenti, così da raggiungere standard di qualità dei prodotti per i circuiti del mercato formale e migliorare le condizioni socioeconomiche della popolazione.

Il progetto si inserisce nel lavoro che Azimut onlus porta avanti da alcuni anni nel settore socio sanitario in Bolivia. AZIMUT sta realizzando, in collaborazione con un ampio consorzio di istituzioni locali boliviane ed italiane, diverse attività psicosociali, con approccio interculturale, di formazione e sostegno al personale dei servizi sociali di salute pubblica.

La controparte locale è l’Associación de Voluntarios Bolivianos para el Desarrollo (VBD), costituita nel 1993, con lunga esperienza di lavoro nel settore sociale. VBD lavora con persone vulnerabili, come donne e bambini/e vittime di violenza e/o in condizioni di estrema povertà.

I principali risultati attesi dell’intervento sono:

  • garantire la sovranità alimentare per i beneficiari del progetto e la comunità di Coroico;
  • migliorare le capacità personali e le opportunità di reddito per 175 persone vittime di violenza e maltrattamento nel territorio municipale;
  • garantire sostegno psicologico ai beneficiari durante le attività e migliorare la reintegrazione psico-sociale degli stessi;
  • formare gruppi di micro-imprenditori con i partecipanti ai corsi di formazione e provvedere alla vendita nei mercati locali, regionali e nazionali, creando una rete di marketing tra enti pubblici e privati.

 

L’intervento è finanziato con i fondi della ripartizione della quota dell’otto per mille dell’IRPEF a diretta gestione statale.