Mediazione linguistico culturale a Roma

Mediazione linguistico culturale a Roma per facilitare l’accesso alle cure sanitarie per i migranti, è il titolo del progetto co-finanziato dalla Tavola Valdese. 

Il progetto risponde all’esigenza comunicativa di numerose persone a Roma e nel Lazio che usufruiscono dei servizi sanitari, ma che non riescono ad avere una reale consapevolezza della malattia e delle cure a causa delle difficoltà linguistiche.

Alla luce di una crescente presenza di persone straniere, stabili o in transito, si rende urgente un miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari per garantire un equo diritto alla salute per tutti.

Il progetto fornisce un servizio gratuito di mediazione linguistico culturale alle persone straniere che si rivolgono al Sistema Sanitario Nazionale tramite l’Ospedale San Giovanni-Addolorata, scelto sia per la sua posizione nel centro della Capitale, sia per gli elevati accessi al pronto soccorso e ai reparti da parte di persone di origine straniera.

Foto di Francesco Baldini

La mediazione interculturale è un “ponte” tra l’utente e il servizio, in questo caso tra le persone straniere e gli operatori sanitari. Il mediatore ha il compito di facilitare la comunicazione tra le parti, favorendo uno scambio tra culture, e, di conseguenza, contribuisce al miglioramento della risposta ai bisogni emersi e all’efficacia dell’intervento socio-sanitario nell’ottica del reale godimento del diritto alla salute.

I servizi di mediazione linguistico culturale garantiscono: la presenza settimanale presso il Servizio Sanitario Stranieri e la possibilità di mediazioni su appuntamento. Alcune tra le lingue più parlate dagli stranieri saranno presenti quotidianamente presso l’ospedale (Bengalese, Cinese, Arabo, Tigrino, Russo, Ucraino, Polacco, Romeno, Francese, Inglese, Pijin english)  per altre lingue è possibile organizzare degli appuntamenti (Albanese, Farsi, Urdu, Hindi, altre lingue africane e dell’Est Europa).

Le persone particolarmente vulnerabili vengono prese in carico dal servizio di mediazione ed accompagnate in tutto il percorso sanitario.

Sono state realizzate formazioni specifiche agli operatori sanitari ed amministrativi per spiegare l’importanza della mediazione linguistico-culturale.

Inoltre è stata pubblicata e distribuita la MINI GUIDA PER CITTADINI STRANIERI, una sorta di “vocabolario sanità” in diverse lingue, col fine di per accrescere l’efficacia e la sostenibilità dell’intervento.

Foto di Francesco Baldini

Il progetto di mediazione linguistico culturale è co-finanziato dai fondi dell’Otto per mille della Tavola Valdese e dai fondi del 5 per mille di Azimut onlus.

Per lavorare con noi invia il CV a info@azimut-onlus.org